Patrizio Ligabue/Simone Copellini “0522.RE”

Digge&tromba&sopratoni vocali in terra reggiana, così recita il sottotitolo di questa prima riuscita opera. La provincia reggiana, Correggio in particolare, è dunque ancora in grado di sorprendere per intraprendenza musicale. Questo è il caso di “0522.RE” progetto voluto da Patrizio Ligabue che da tempo porta avanti una personale ricerca sui sopratoni e sui canti armonici bitonali (una tecnica vocale che parte dalle diafonie Tuva sino a giungere alle ricerche di Demetrio Stratos). Strumenti essenziali sono il didjeridoo (un semplice tubo cavo in legno, originario dell’Australia aborigena, che si suona soffiando e respirando nello stesso tempo) e la voce che si mescolano e si amalgamano all’elettronica e ad arrangiamenti che di volta in volta toccano l’ambient music, il funky-jazz, la musica etnica, il tutto sorretto da ritmiche ora downtempo ora breakbeat. Un disco dalle svariate influenze: Miles Davis elettrico, l’ambient music di Brian Eno, le contaminazioni di Bill Laswell, sino ad arrivare alla fusion più ortodossa. Notevole è pure il lavoro del pluristrumentista Simone Copellini che si occupa delle parti di tromba, synth, chitarra, basso, percussioni e programmazione. Tra le undici tracce incontriamo strutture complesse e raffinate su cui si innesta, ben bilanciato ed in simbiosi sonora, il didjeridoo che in alcuni episodi diventa il padrone assoluto della scena creando atmosfere suggestive ed evocative. Richiami ancestrali che raggiungono l’apice in un paio di brani basati soltanto sui sopratoni vocali.
A questo punto non ci resta che attendere un altro episodio confezionato nel “Sopratoni Studio” made in Correggio.

Fabrizio Tavernelli