Patrizio Ligabue e Simone Copellini hanno voluto incidere qualcosa per farci ascoltare cosa succede in terra reggiana intorno al didge e non solo. Nel senso che questo cd racchiude in se molta musica, molte atmosfere e molti strumenti: didgeridoo, tromba, sopratoni vocali, basso, sintetizzatore, batteria e chitarra. L'insieme è un miscuglio gradevole di jazz, funky, solo-didge meditativi e canti armonici bitonali.
La cosa sorprendente è che, nonostante si passi da un pezzo funky-jazz come "Eanroamlics" a un pezzo meditativo fatto quasi di soli sopratoni vocali come "Profumi di tardo autunno", tutto sta in piedi. E' gradevole ascoltare l'alternarsi delle emozioni e degli stati d'animo degli autori che ora sono funky-reggiani e subito dopo sono relaxing-tuva. Se avessi un locale lascerei il cd su tutta sera (è un complimento!).
L'unico appunto che posso fare è proprio sul didge. In alcuni brani poteva sviluppare meglio alcuni riff e concedersi di più negli spazi a lui dedicati. Una nota di merito al al brano "Didjumpet" e ai suoni veramente molto ben curati.

Ilario Vannucchi